sabato 13 agosto 2016

Echi di Poesia Dialettale


Lascia una scia indelebile, che meritatamente va al di là dei confini regionali e nazionali, il grande successo degli "Echi di Poesia Dialettale".
Il Centro di Ricerca di Tradizioni Popolari, animato dalla instancabile dott. Franca Molinaro, con le ultime esperienze che hanno visto coinvolti poeti provenienti da tutte le parti del mondo, ha attraverso i dialetti fatto resuscitare un po' tutti i componenti della "Grande Madre", così chiamerei anche quella che una volta fu la lingua comune dei popoli indoeuropei; infatti nei canti accorati dei poeti partecipanti al concorso fermentano ancora vive tutte le voci che furono degli antichi abitatori della Steppa dei Kirghisi, dagli Iranici agli Armeni, ai Traci, agli Slavi, ai Baltici, ai Celti, agli Osci, ai Messapi, ai Latini, ai Greci, ai Veneti: una folla immensa che costituisce l'80% della popolazione mondiale, una civiltà che da millenni ha fatto la storia del mondo, una "Grande Madre", che oggi più che mai lancia il suo grido di dolore:
"Non fate morire definitivamente i dialetti e le parlate locali, quei miei cari figli che sono stati da sempre espressione e radice di civiltà sublimi. Fate sì che essi, coniugati con le nuove culture, siano tenuti in vita dal soffio ristoratore di queste ultime e che possano continuare a d accendere gli animi verso egregie cose".


                                                                      Silvio Falato