venerdì 21 febbraio 2014

                                                                        Storie di lingua

A Roma in epoca classica  avevano l'aggettivo "Festus" per indicare il "giorno festivo", "il giorno di baldoria" e ben presto divenne "festivus" per poi assumere anche la forma estensiva di "festivalis". E in tale veste la voce passo' in Francia  dove divenne subito "Festival" e indico'  la " grande festa musicale e popolare"  con bel contorno di chiasso, spari, luminarie e balli. Il termine ebbe da allora in poi grande fortuna anche nell'area germanica, in quella inglese e in quella italiana e per estensione passo' a indicare anche il recinto in cui si danno divertimenti o spettacoli di vario genere (cfr. Il Festival Cinematografico di Venezia). Il linguista Fanfani, tenendo mente ai grandi convegni di bande musicali che si tenevano in più parti d'Europa, cerco' di sostituire il termine Festival col nostrano Musicone, ma quest'ultimo termine ebbe poca fortuna, e nessuno è riuscito a scardinare il termine francese, neanche il popolo di Sanremo che del Festival ha fatto una ragione di vita.