martedì 30 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano.

"Pro domo sua", ma anche "Cicero pro domo sua": 

Letteralmente le due espressioni valgono rispettivamente "A favore della sua casa" e "Cicerone a favore della sua casa". 
Si tratta comunque del titolo di un'orazione che Cicerone pronunciò davanti al Collegio dei Pontefici, nel 57 a. C., dopo essere ritornato dall'esilio, per riavere l'area su cui sorgeva la sua casa, abbattuta per erigere un tempio.
Dette  espressioni sono oggi usate per alludere al comportamento di chi difende solo i propri interessi. 
Esempio: "Quel politico parla sempre pro domo sua".  


lunedì 29 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano.

Lapsus linguae:

Letteralmente vale "caduta, errore di lingua".
L'espressione è usata in riferimento a un errore commesso per distrazione mentre si sta parlando. Può capitare che, nel corso di un'orazione,  per distrazione, si usi un vocabolo per un altro; allora ci si corregge, dicendo: "Chiedo venia, c'è stato un lapsus linguae". 
La Wàrdja Bbéll'e 'na vòta

Il mese di Luglio

A Luglje pe’ le sòle k’è ljòne,
A Luglio per il grande solleone,
re vegnajwòle fa re spelecchjòne.
il vignaiolo se ne sta senza far nulla.
Se stègne kòm’a llàrd’a scjamma fòrte,
Si gocciola grasso come il lardo a fiamma forte,
se st’a le frìsqwe ka se sùt’a mmòrte.
si sta all'ombra perché si suda a morire.

Fatìchj’assàje ‘mmèce r’urtelàne,
Lavora invece assai l’ortolano,
sta sémpe ku la zapparélla ‘mmàne;
sta sempre con la zappetta tra le mani;
percjò se dìce ka ògne bbéll’wòrte
perciò si dice che ogni bell'orto
vòle vedè ògn’òme mjéze mwòrte.1)
vuole vedere ogni uomo mezzo morto.

 Le sòle dàlle ‘nkàpe fi’ a ssèra,
Il sole dà in testa fino a sera,
devénta swònn’e tùtte ‘na tempèra.
diventa sogno di tutti un temporale.
Prehàme ka chjevèss’a Karmenélla,
Preghiamo affinché piova il giorno del Carmine,
se no restàme sénza pelentélla.2)
altrimenti restiamo senza la polentina.



1)  "R'wòrte vòle r'òme mwòrte" : " Le fatiche dell'orto vogliono l'uomo morto".
2)  "Chjove chjòv'a Karmenélla ka te màgne la pelentélla" :  "Piova piova il giorno della Madonna del Carmelo, 16 Luglio, così mangerai abbondante polentina" (infatti per la benefica pioggia ci sarà abbondanza di mais). 

sabato 27 luglio 2013

"Re sammùcchje"

 E'  il salame ripieno di sanguinaccio invece che di carne e, siccome è abbastanza grosso, assume anche il significato figurato di "uomo panciuto e grasso".
Alla base del termine c'è il toscano "sambudello", (composto di "sangue" e "budello") con cambio di suffisso diminutivo : *-ucchio, (dal latino "-uculus") al posto di "-ello". Si avrebbe quindi *sambuducchjo, che per caduta di "d" e sincope diventerebbe "sammùcchje".
Latino, lingua viva nell'Italiano.

Casus belli:

Letteralmente è l'italiano "caso di guerra". E' un'espressione molto usata nel linguaggio diplomatico e indica "un grave avvenimento che può provocare la guerra".
Nel linguaggio quotidiano è usata scherzosamente  per indicare un motivo banale di litigio. Esempio: 
"Di un piccolo scherzo stai facendo un  casus belli".

venerdì 26 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano.

Motu proprio:
Letteralmente sarebbe "con proprio movimento", ma l'espressione assume il significato  di  "di propria iniziativa" ed è riferita alle bolle, agli atti, alle decisioni che sono prese spontaneamente dal Papa  o da capi di Stato, specialmente in occasione di onorificenze o promozioni.

mercoledì 24 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano.

Brevi manu:

Letteralmente significa "a breve mano"  ed è una locuzione usata in riferimento a oggetti, lettere, denari, consegnati personalmente al destinatario, senza ricorrere al servizio postale.
Esempio: "Ho consegnato la domanda di supplenza "brevi manu": "Ho consegnato la domanda di supplenza direttamente in segreteria invece di inviarla per posta". 

martedì 23 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano

Statu quo:

Significa letteralmente"nello stato in cui"
E' un'espressione tipica oggi del linguaggio diplomatico e giornalistico e indica uno stato di cose bloccato nella condizione preesistente.
Esempio: "Bisogna lasciare le cose allo statu quo" = "Bisogna lasciare le cose allo stato in cui si trovavano prima"  
L'espressione latina completa sarebbe "Statu quo ante" = "Nello stato in cui prima".

lunedì 22 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano.

Da "acus"  a  "gugliata":

Il latino acus significa "ago".
Da esso derivano:
aculeo  = spina, pungiglione (che hanno la forma di un ago);
acume  = acutezza, vivacità d'ingegno;
acuminato  = appuntito;
guglia (evoluzione con aferesi di "aguglia")  = punta(di marmo, di legno o altro)posta a coronamento di edifici;
agucchiare = lavorare a maglia per passatempo o senza molto impegno;
gugliata = quantità di refe che si infila in un ago per cucire.

sabato 20 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano

Dal latino "amphora" all'italiano "ampollosità":

Il latino "amphora" equivale all'italiano "anfora". 
Il suo diminutivo "ampulla" diventa in italiano "ampolla" e indica il vasetto di vetro con il collo stretto, munito di manico e beccuccio. 
Sono della stessa famiglia:
   "ampollina" = piccola ampolla per l'acqua e il vino usata durante la celebrazione della messa; 
  "ampolloso" = gonfio nell'esprimersi, come se le parole uscissero da un' "anfora" panciuta;               "ampollosità"= eccessiva gonfiezza nel modo di esprimersi o di scrivere.   

venerdì 19 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano

Vox populi:

Letteralmente è l'italiano "Voce del popolo", ma l'espressione si usa per dire che ormai ciò di cui si sta parlando "è cosa risaputa", "cosa nota a tutti".
Noto è il proverbio "Vox populi, vox Dei" ( letteralmente "Voce di popolo, voce di Dio") che dà un valore di verità assoluta a quelle notizie che sono diffuse per diceria comune.

giovedì 18 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano

"Vis comica":

Letteralmente è l'italiano "forza comica" e si riferisce alla notevole capacità di interpretazione umoristica che ha il valente attore di una commedia o di un dramma.
Esempio: "La vis comica di Eduardo affascina".

mercoledì 17 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano

Sub condicione:

Letteralmente sarebbe l'italiano "Sotto condizione".  L'espressione si usa col significato di  "Con riserva".
Esempio: "La domanda è stata accolta sub condicione (cioè "con riserva")".
Comunicato

L'appuntamento con gli amici de "La Parlata Guardiese" del 21 Luglio vuole essere evento culturale, ma anche occasione di esultanza e di gioia per almeno una piccola parte dei 560 amici di Facebook che interloquiscono quotidianamente sugli aspetti culturali del nostro affascinante dialetto.
Attraverso una carrellata sulla stratigrafia linguistica del guardiese:
- saranno narrati i grandi movimenti delle popolazioni del passato; 
- saranno descritte le influenze culturali esercitate dal loro passaggio
nelle nostre feraci contrade; 
- sara' evidenziato, attraverso analisi etimologiche e opportune 
comparazioni linguistiche, come la loro lingua vive ancora nella
fonetica e nei costrutti morfologici e sintattici del nostro dialetto.
Allo scopo di rendere l'incontro meno austero e piu' gradevole, gli accigliati interventi del relatore Silvio Falato saranno continuamente interrotti per dare spazio a briosi e spensierati canti popolari della tradizione guardiese.
Faranno da cornice all'evento suppellettili scolastiche di un tempo, tutte bene inserite nella magnifica cornice del giardino pensile del Castello Medioevale di Guardia Sanframondi.
Vi aspettiamo: Domenica 21 Luglio, ore 18,30.

martedì 16 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano.

Sub iudice:

Letteralmente corrisponde all'italiano "sotto il giudice" e sta a indicare le questioni per le quali non è stato ancora dato il verdetto.
Esempio: "La questione sta ancora sub iudice" = La questione ancora è in attesa di definizione; per essa ancora non si è presa alcuna decisione.


lunedì 15 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano

Pro bono pacis:

Letteralmente l'espressione corrisponde all'italiano "Per il bene della pace" e si usa quando, allo scopo di mantenere o far trionfare la pace, si fa qualcosa che sarebbe più logico non fare.
Esempio:
"Le sue erano condizioni e proposte del tutto inaccettabili, ma ho ceduto pro bono pacis".  

domenica 14 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano

More solito:

Espressione latina corrispondente letteralmente all'italiano "secondo il solito costume". In altre parole è come se dicessimo "come è d'abitudine".
Esempio: "More solito il nostro Paolino si è presentato a scuola impreparato": "Come quotidianamente suole accadere, il nostro Paolino ecc. ecc.".

sabato 13 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano

Mirabilia:

E' neutro plurale dell'aggettivo "mirabilis-e" ed è usato come sostantivo, quasi sempre in tono scherzoso, per indicare le "cose strabilianti".
Esempio: "Promettere mirabilia" = "Promettere cose dell'altro mondo" che sicuramente non possono essere realizzate.

venerdì 12 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano.

Lectio brevis:

Letteralmente è l'italiano "Lezione breve" e sta a indicare l'orario ridotto delle lezioni in certi giorni particolari, come, per esempio, l'ultimo giorno di Carnevale, l'ultimo giorno di lezione prima delle vacanze natalizie ecc.

giovedì 11 luglio 2013

Latino, lingua viva nell'Italiano

In corpore vili:

Letteralmente corrisponde all'italiano "in un corpo vile" "in un corpo senza valore".
L'espressione è usata per  indicare esperienze fatte non su uomini, ma su animali.
Esempio: "E' opportuno, prima di agire sugli uomini, fare gli esperimenti  "in corpore vili"".  

mercoledì 10 luglio 2013

I N V I T O



Latino, lingua viva nell'Italiano

Ecce Homo:

Letteralmente equivale all'italiano "Ecco l'uomo", ma, essendo la frase che Pilato pronunciò mostrando al popolo Gesù dopo la flagellazione ed essendo il Cristo veramente ridotto male, l'espressione finì subito con l'assumere il significato di "Uomo pieno di patimenti, di sofferenze, malconcio"
Usatissima è la frase: "E' ridotto a un ecce homo" (in dialetto "àccja òme").
Latino, lingua viva nell'Italiano

Iter:

 Iter-itineris significa "viaggio", "itinerario" ed è ancora molto usato nella sua veste latina, soprattutto nel linguaggio giuridica, al posto di "corso", "percorso"
Esempi: "L'iter della legge sarà lungo", "In itinere" = durante il percorso.
Suoi derivati sono "itinerario"  = tracciato del percorso, del viaggio, "itinerante":  "Mostra itinerante" è  quella che si sposta di luogo in luogo.